Langhe Rosso DOC – Vajra

11,30

COD: 0cf730fc85d0 Categoria:
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Descrizione

Caratteristiche

Colore dalla tonalità rubino delicata e dai riflessi granato.  Al naso il profumo di rose delicato e di frutta rossa, viola e lamponi spezie ed erbe.

Caldo, rotondo e con precisa componente acida e tannino piacevole, il finale è fresco , pulito su toni di piccoli frutti. In prevalenza Nebbiolo, Barbera e Dolcetto. Piccole quantità di Freisa,
Albarossa, Pinot nero.

Vajra ha da sempre creduto nell’agricoltura sostenibile e nell’inerbimento naturale dei vigneti. Non si ricorre all’irrigazione e i diradamenti sono decisi in base all’annata. L’affinamento è di 18-24 mesi, in parte in acciaio e in parte in pièces di primo, secondo e terzo passaggio. Ogni vigneto è raccolto quando raggiunge la maturazione ottimale. Le varietà sono vinificate una ad una, per esprimerne la personalità e la tipicità.

“La partita più bella è quella dove ogni giocatore contribuisce, con le proprie doti, al gioco. Per questo
quando penso al Langhe Rosso mi viene in mente una squadra di calcio! Il Nebbiolo è il capitano, spicca
per struttura ed eleganza. La Barbera apporta personalità e slancio, mentre il Dolcetto supporta la squadra
con il suo fruttato e la sua freschezza. La Freisa… è come Gattuso… decisa, non abbassa mai la guardia.
L’Albarossa, infine, è il portiere: possiamo non accorgercene ma, senza di lui, non si può giocare. E poi il
Pinot, il trequartista della situazione: abile e veloce, il vero esperto del dribbling, porta, con la sua classe,
l’adrenalina nel gioco. Insieme compongono una squadra perfetta.”
– Isidoro Vaira –

Tipo di terreno: Marne calcaree, bianche e blu , intercalate da residui rocciosi, di circa un milione di anni fa.

Cantina

La famiglia Vajra coltiva dal 1880 il Bricco delle Viole, il cru più alto del Comune di Barolo, e alla giovane età di quindici anni Aldo Vajra ha abbracciato il sogno di far rivivere la sua eredità di famiglia. Mostrando una visione e un impegno che vanificano la sua giovane età, rilevò la tenuta nel 1968, voltando pagina.

Aldo acquisì presto la prima certificazione biologica della regione (1971), un’ulteriore testimonianza della lungimiranza e della mentalità radicata di questa fantastica azienda sulla viticoltura progressiva e sulla vinificazione. Creò selezioni massali di biotipi (selezioni massali) di Nebbiolo e Dolcetto, aprì la strada alla rinascita della Freisa, un’uva nobile ma dimenticata (1980) e alla coltivazione del Riesling renano in Piemonte (1985). I vigneti di alta quota sono un fattore unico per i vini Vajra, per la loro attitudine ad esprimere finezza e notevole complessità rispetto alla potenza.

Attenzione ai dettagli e umiltà verso la natura, impegno senza compromessi e umanità: così sono Aldo e Milena, ora affiancati dai figli Giuseppe, Francesca e Isidoro, e da un fantastico team di giovani professionisti.

Barolo, i vini di Aldo Vajra - la Repubblica

Abbinamento

Tagliolini al tartufo, sformato ai quattro formaggi, capretto arrosto con subric di patate. Battuta in punta di coltello al tartufo bianco in biscotto di frolla salata , lepre al civet.

Battuta di vitello in biscotto di frolla salata su crema al formaggio | Sfizioso.it